Sanità, il vero boom degli ultimi sei anni è quello delle visite private negli ospedali.Dal 2019 la spesa del Veneto è salita di oltre il 20%, mentre quella per ricoveri in strutture private solo del +4%

Sanità, il vero boom degli ultimi sei anni è quello delle visite private negli ospedali.Dal 2019 la spesa del Veneto è salita di oltre il 20%, mentre quella per ricoveri in strutture private solo del +4%

La Regione sta ricavando più spazio per la sanità privata rispetto a quella pubblica? È la tesi sostenuta di nuovo in ambito politico dall’opposizione anche nei giorni scorsi, vista una delibera della Giunta veneta che autorizza l'accreditamento di sei nuove strutture private per diagnostica e visite ambulatoriali (la Regione negli ultimi anni ha operato più volte "rinnovi" ed "estensione" dell'elenco di strutture sanitarie private accreditate). Ma secondo l'Aiop, Associazione italiana ospedalità privata, non è affatto così. E lo dimostra analizzando il bilancio della sanità veneta del 2025 – recentemente ufficializzato dalla giunta Stefani – rispetto a quello del 2024 e anche a quello del 2019, sei anni fa, l'ultimo prima del terremoto della pandemia.

Ospedali privati: calo
I numeri, spiega Aiop, dimostrano che l'attività ospedaliera delle strutture private accreditate in Veneto è rimasta bloccata negli anni, a differenza di altri settori produttivi legati alla sanità. Il fondo sanitario del Veneto ha raggiunto i 10,9 miliardi di euro nel 2025, e vuole dire che è salito di oltre 1,8 miliardi rispetto a sei anni prima: in termini percentuali significa il +20,58%, sottolinea Aiop. Invece l'anno scorso la Regione ha fatto ricorso ai servizi degli ospedali privati accreditati per 408 milioni, vale a dire il -4,8% rispetto a sei anni prima (e addirittura in leggero calo rispetto alla cifra del 2024: -0,5%). La conclusione, fa notare Aiop, è che il "peso" degli ospedali privati nel servizio sanitario veneto valeva il 4,3% del totale sei anni fa, mentre l'anno scorso è sceso al 3,75%: ma di fronte a questa fetta ridotta rispetto al budget complessivo, sottolinea Aiop, gli ospedali privati comunque «erogano il 15,7% del totale di ricoveri di pazienti veneti».

Ambulatori privati su
Diverso il discorso per gli ambulatori privati convenzionati con la Regione. Anche per loro c'è stato un calo rispetto al 2024 (-2,1%) però con oltre 260 milioni incassati dalla regione registrano un aumento del +19,3% rispetto alla cifra di sei anni fa: è comunque una crescita leggermente inferiore – fanno notare le strutture private – rispetto alla crescita complessiva della spesa sanitaria veneta. Se si vuole poi guardare a come è andata la "mobilità sanitaria" extra-regionale, vale a dire l'arrivo nelle strutture sanitarie venete di pazienti da fuori regione, qui ci sono gli ospedali privati a giovarsene di più (con un incasso di 180 milioni nel 2025) rispetto a quelli pubblici (145 milioni), anche se con un leggero calo rispetto al 2024. E anche visite ed esami di pazienti "foresti" in strutture private hanno portato a un incasso di 62 milioni rispetto ai 26 milioni del settore pubblico, il quale dopo la tempesta del covid ha fatto fatica a tornare ai valori del 2019 (invece il privato registra in sei anni un +25-30%).

DATI AGENAS

Solo sei ricette su dieci diventano prenotazioni
C'è un altro dato fornito a fine maggio dall'agenzia Agenas per la sanità regionale che fa riflettere. Rispetto alle "ricette" compilate dai medici di base per prescrivere visite o esami, in Veneto solo 6 su 10 si traducono poi in una prenotazione e "presa in carico" dal sistema sanitario: per la nostra regione si tratta del 58,2% di prime visite e del 64,4% di esami diagnostici. Ci sono comunque solo quattro altre Regioni che fanno meglio e a livello nazionale la situazione è peggiore: finisce "persa" quasi una prescrizione su due. L'altra resta nei cassetti oppure è stata "spesa" direttamente nel privato. Agenas sottolinea che la situazione è peggiore: finisce "persa" quasi una prescrizione su due. «È opportuno effettuare ulteriori approfondimenti», sottolinea l'agenzia nazionale commentando il suo dato.

Ambulatori
Per i privati c'è un +19% di introiti. intramoenia: l'esborso per i cittadini veneti è salito addirittura del +25%.

Le voci di spesa cresciute
Chi ha ricevuto più fondi dalla Regione in questi sei anni? Dalle analisi dei bilanci si ricava che il costo del personale sanitario è salito del +23% rispetto al 2019, mentre sono quasi raddoppiate le "consulenze sanitarie e sociosanitarie" (ricorso soprattutto a professionisti privati, ma anche a specializzandi dell'università, per garantire servizi sanitari) e poi i trasporti sanitari (ambulanze pubbliche e private esterne alle Ulss: +69%), l'acquisto di farmaci (+50%, specie gli emodivati) e quello di servizi non sanitari (lavanderia, mense, informatica, bollette, rifiuti e altro: -34%).

Le visite "intramoenia"

Come detto, a sorprendere più di tutti però è l'aumento delle visite private fatte da medici in ospedale: è il cosiddetto regime "intra moenia". In sei anni i cittadini veneti hanno sborsato di tasca loro 30 milioni di euro in più per queste visite, passando a 150 milioni rispetto ai 120 milioni di sei anni fa. Significa il +25%, vale a dire più del costo globale della sanità veneta. Va detto che anche l'Ulss incassa una sua percentuale ogni visita, per aver messo a disposizione del medico le sue strutture e il personale, ma l'Aiop fa notare che lo stesso bilancio della Regione indica che c'è comunque una spesa di 121 milioni per il personale da garantire per far queste visite (-26% in sei anni), più altri 30 milioni per Irap e altri costi. E fa pensare anche il fatto che, viceversa, gli incassi da ticket per le visite pubbliche fatte nelle Ulss sono minori (-2,6%) rispetto a sei anni fa: 5 milioni in meno di incassi per la Regione.