Sanità privata. Morello (Aiop Veneto) a Crisanti: “Il nemico non è chi cura per conto del Ssn, ma le liste d’attesa”
Il presidente di Aiop Veneto risponde alle dichiarazioni di Andrea Crisanti al Festival di Salute di Padova e alle tesi del suo ultimo libro (“Contro la Sanità privata”): “Il privato accreditato non riceve regali: viene pagato a prestazione, con tariffe pubbliche ed entro tetti fissati dalla Regione. Siamo pronti a un confronto”.
“Il senatore Crisanti ha ragione su un punto: il sistema sanitario va cambiato e i professionisti vanno pagati di più. Ma sbaglia nemico. Chi oggi si accanisce contro il privato accreditato non difende il Servizio sanitario nazionale: lo indebolisce, perché toglie ai cittadini una parte delle risposte che il SSN garantisce ogni giorno”. Così Vittorio Morello, presidente di Aiop Veneto, risponde alle dichiarazioni di Andrea Crisanti al Festival di Salute di Padova e alle tesi del suo ultimo libro (“Contro la Sanità privata. Idee e proposte per farla tornare di tutti”).
“Ripetiamolo con chiarezza: il privato accreditato non riceve regali, viene pagato a prestazione. Applichiamo tariffe pubbliche, quelle dei ricoveri ferme al 2012, entro tetti di spesa fissati dalla Regione. Eroghiamo solo le prestazioni previste dalla programmazione regionale, nei volumi e nelle tipologie decise dal pubblico. In Veneto, con circa il 10% delle risorse del fondo ospedaliero, le strutture Aiop garantiscono oltre il 20% dei ricoveri e attraggono più della metà della mobilità sanitaria attiva della regione. Questo non è un privilegio, è un servizio reso ai cittadini a un costo più basso”.
Morello condivide alcune proposte del senatore: “Siamo d’accordo sul superamento del tetto alla spesa per il personale e sulla necessità di valorizzare medici e infermieri. Ma i tetti di spesa valgono anche per noi, con una spesa ferma dal 2012, e da mesi chiediamo l’adeguamento delle tariffe per poter rinnovare i contratti del nostro personale, fermi al 2018. Se il problema è la carenza di personale, la soluzione è investire su tutto il sistema, non mettere una parte contro l’altra”.
Secondo il presidente Aiop la vera emergenza è un’altra: “Le famiglie italiane pagano di tasca propria oltre 41 miliardi l’anno, come ricorda la Fondazione Gimbe. È la sanità a pagamento che crea disuguaglianze. Il privato accreditato fa il contrario: permette a chi non può permettersi una clinica privata di curarsi con la sola impegnativa del medico. Togliere spazio al privato accreditato non allunga le liste d’attesa del privato, allunga quelle dei pazienti, che pagano per curarsi”.
Da Aiop Veneto, infine, un invito: “Il senatore Crisanti forse non conosce così bene il sistema sanitario del Veneto: lo invitiamo a venire a vedere il livello delle nostre strutture, dei nostri reparti e la qualità del nostro servizio. E siamo pronti a un confronto pubblico sui numeri, quando vuole. La sanità ha bisogno di meno slogan e di più programmazione: un unico sistema, pubblico e privato insieme, al servizio dei cittadini”.
